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CHLOÉ AZZOPARDI

Non Technological Devices

A metà strada tra manuale di sopravvivenza, fiction speculativa e manifesto poetico, Non Technological Devices Immagina un futuro in cui il progresso non coincide necessariamente con l’innovazione tecnologica. Utilizzando elementi naturali raccolti e assemblati in forme che ricordano gli oggetti della nostra quotidianità digitale, Chloé Azzopardi costruisce strumenti improbabili, protesi organiche e corpi ibridi che interrogano il nostro rapporto con la tecnologia, le risorse del pianeta e le altre forme di vita. Attraverso il gioco, la finzione e il bricolage, il progetto propone nuovi immaginari ecologici e invita a ripensare il concetto stesso di progresso.

 

Chloé Azzopardi è un’artista transdisciplinare francese che vive e lavora nei dintorni di Parigi. Attraverso fotografia, installazione, performance e pratiche costruttive sviluppa progetti di lunga durata dedicati alle relazioni tra ecologia, tecnologia e immaginari post-capitalocenici. Il suo lavoro è stato esposto in istituzioni e festival internazionali, tra cui Paris Photo, Photo Élysée, il Centre de la Photographie Genève e le Rencontres d’Arles.

Part survival guide, part speculative fiction and part poetic manifesto, “Non Technological Devices” imagines a future in which progress is no longer synonymous with technological advancement. Using gathered natural materials assembled into objects that mimic everyday digital devices, Chloé Azzopardi creates improbable tools, organic prosthetics and hybrid bodies that question our relationship with technology, planetary resources and other living beings. Through play, fiction and bricolage, the project proposes new ecological imaginaries and invites us to rethink the very notion of progress.

 

Chloé Azzopardi is a French transdisciplinary artist living and working near Paris. Through photography, installation, performance and construction-based practices, she develops long-term projects exploring ecology, technology and post-capitalocene imaginaries. Her work has been exhibited internationally at venues including Paris Photo, Photo Élysée, Centre de la Photographie Genève and the Rencontres d’Arles.

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