
JOAN FONTCUBERTA
Cosa sfuggì a Darwin / What Darwin Missed
Piante, rocce o animali? La loro natura ambigua ha reso i coralli un mistero scientifico per secoli, ispirandone al contempo l’uso come talismani magici, pregiati oggetti da collezione e raffinati gioielli. La loro straordinaria diversità affascinò il giovane Charles Darwin durante il viaggio della HMS Beagle (1831–1836), spingendolo a dedicare al loro studio una delle sue prime opere: La struttura e la distribuzione delle barriere coralline (1842). Oltre alla complessità biologica, Darwin riconobbe nei coralli una metafora della persistenza della vita, della bellezza plasmata dal tempo e dell’interdipendenza tra le specie. Oggi, mentre la crisi climatica minaccia gli ecosistemi corallini, essi ci ricordano ancora una volta il fragile equilibrio che sostiene la vita e la loro capacità, immutata nel tempo, di svelare la storia profonda della Terra.
Il progetto di Joan Fontcuberta presentato a PhEST si fonda su questa eredità, rievocando il senso di meraviglia di Darwin e traendo ispirazione sia da Alexander von Humboldt che da Jules Verne. Dopo aver esplorato le Galápagos e le acque ricche di coralli di Monopoli e della costa pugliese, Fontcuberta sfrutta le forme insolite dei coralli reali per confondere i confini tra realtà e finzione, tra natura e artificio. Parodiando il linguaggio visivo del National Geographic, invita lo spettatore a mettere in discussione le certezze empiriche, sottolineando come la conoscenza scientifica sia sempre provvisoria e come le immagini, per quanto persuasive, non debbano mai essere accettate in modo acritico.
Joan Fontcuberta (Spagna, 1955) è un artista, saggista e iconoclasta. Le sue opere sono state esposte, tra gli altri, al MoMA di New York (1988), all’Art Institute di Chicago (1990), all’IVAM di Valencia (1992), al MNAC di Barcellona (1999), all’Artium di Vitoria (2003), alla Maison Européenne de la Photographie di Parigi (2014) e al Science Museum di Londra (2014). Nel 2013, Joan Fontcuberta ha ricevuto il Premio Internazionale della Fondazione Hasselblad. Nel 2020, l’Università di Parigi VIII gli ha conferito un dottorato honoris causa.
Nella sua pratica incentrata sulla fotografia, Joan Fontcuberta mette in discussione l’autorità del mezzo stesso per esaminare la soggettività della verità e della percezione. Il suo lavoro interroga i dogmi dei media, della tecnologia, della religione, della medicina, del governo, del mondo accademico, del sistema dell'arte e della scienza.
Plants, rocks, or animals? Their ambiguous nature made corals a scientific mystery for centuries, while also inspiring their use as magical talismans, prized collectibles, and exquisite jewelry. Their extraordinary diversity captivated the young Charles Darwin during the voyage of the HMS Beagle (1831–1836), leading him to dedicate one of his earliest books, The Structure and Distribution of Coral Reefs (1842), to their study. Beyond their biological complexity, Darwin recognized in corals a metaphor for the persistence of life, the beauty forged by time, and the interdependence of species. Today, as the climate crisis threatens coral ecosystems, they once again remind us of the fragile balance sustaining life and of their enduring ability to reveal Earth’s deep history.
Joan Foncuberta’s project presented at PhEST builds on that legacy, revisiting Darwin’s sense of wonder while drawing inspiration from both Alexander von Humboldt and Jules Verne. Having explored the Galápagos as well as the coral-rich waters of Monopoli and the Apulian coast, Fontcuberta exploits the uncanny forms of real corals to blur the boundaries between fact and fiction, nature and artifice. By parodying the visual language of National Geographic, he invites viewers to question empirical certainty, emphasizing that scientific knowledge is always provisional and that images, however persuasive, should never be accepted uncritically.
Joan Fontcuberta (Spain, 1955) is an artist, essayist and iconoclast. His work has been exhibited at the MoMA in New York (1988), the Art Institute of Chicago (1990), the IVAM in Valencia, Spain (1992), the MNAC in Barcelona (1999), the Artium in Vitoria (2003), the Maison Européenne de la Photographie in Paris (2014), and the Science Museum in London (2014), among others. In 2013, Joan Fontcuberta was awarded the International Prize from the Hasselblad Foundation. In 2020, he was conferred an Honorary Doctorate by the University of Paris VIII.
In his photography-oriented practice, Joan Fontcuberta challenges the authority of his medium to examine the subjectivity of truth and perception. His work questions the dogma of media, technology, religion, medicine, government, academia, the art world and science.



