
MAREK KITA
Funfun/Gun
Durante un soggiorno di diverse settimane in un resort turistico, mentre lavoravo a questo progetto, ho osservato i campi militari per bambini come un fenomeno che si colloca all'incrocio tra gioco, educazione e immaginari della cultura pop relativi a guerra, potere e ordine.
Ogni giorno provavo una forte sensazione di dissonanza cognitiva: la leggerezza del gioco dei bambini si scontrava con gesti e rituali che normalizzavano, in modo sottile, la violenza, la gerarchia e la disciplina. Continuavo a chiedermi se esperienze del genere fossero davvero necessarie. Dove finisce la preparazione e dove inizia il potenziale danno? Chi sceglie di mandare il proprio figlio in un posto simile e perché?
Marek Kita (nato nel 1989) è un fotografo e regista polacco residente a Varsavia. Ha studiato Relazioni Internazionali, cinematografia e fotografia presso la Scuola di Cinema Krzysztof Kieślowski di Katowice. Il suo lavoro si muove tra fotografia documentaristica e cinema, concentrandosi sulle persone e sulle loro storie intime, spesso trascurate, narrazioni che riflettono silenziosamente i più ampi cambiamenti sociali. Sviluppa progetti a lungo termine, reportage, collabora con riviste, lavora con ONG e a stretto contatto con altri artisti, fondendo media e stili. I progetti di Kita sono stati presentati e premiati in festival in Polonia e a livello internazionale, tra cui Grand Press Photo (2022, 2025), Der Greif Guest Room (2025), PixHouse Talent of the Year, Photofilmic Journal 18, Photofilmic Show 2026 e ART200 International Queer Film Festival.
While working on this project during a several-week stay at a holiday resort, I observed children’s military camps as a phenomenon situated at the intersection of play, education, and pop-cultural imaginaries of war, power, and order. Each day I experienced a strong sense of cognitive dissonance—the lightness of children’s play collided with gestures and rituals that subtly normalize violence, hierarchy, and discipline. I kept asking myself whether such experiences are truly necessary. Where does preparation end and potential harm begin? Who chooses to send their child to such a place, and why?
Marek Kita (b. 1989) is a Polish photographer and filmmaker based in Warsaw. He studied International Relations, and cinematography & photography at the Krzysztof Kieślowski Film School in Katowice. His work moves between documentary photography and film, with a focus on people and their intimate, often overlooked stories—narratives that quietly reflect broader social change. He develops long-term projects as well as
reportages, magazine assignments, collaborate with NGOs, works closely with other artists - blending media and styles. Kita’s projects have been presented and awarded at festivals in Poland and internationally, including Grand Press Photo (2022, 2025), Der Greif Guest Room (2025), PixHouse Talent of the Year, Photofilmic Journal 18, Photofilmic Show 2026 and ART200 International Queer Film Festival.




