
ROGER BALLEN
inferno
Realizzato in collaborazione con Marguerite Rossouw, Inferno nasce come una discesa nei territori dell’inconscio ispirata alla Divina Commedia. Le immagini evocano uno spazio mentale popolato da presenze archetipiche, sospese tra sogno e aldilà. Attraverso una combinazione di mondi interiori ed esteriori, Ballen costruisce un viaggio allegorico che interroga alcune delle domande più profonde dell’esistenza, a partire dal mistero della morte.
Roger Ballen (New York, 1950) è considerato uno dei più influenti artisti visivi contemporanei. Attivo da oltre cinquant’anni, ha sviluppato un linguaggio unico che intreccia fotografia, disegno, collage, pittura, installazione e video. Partendo dalla tradizione documentaria, ha progressivamente costruito universi visionari e psicologici che indagano l’inconscio e la condizione umana. Le sue opere fanno parte delle principali collezioni museali internazionali.
Created in collaboration with Marguerite Rossouw, “Inferno” is a descent into the unconscious inspired by Dante’s Divine Comedy. The images evoke a psychic realm inhabited by archetypal presences suspended between dream and afterlife. Blending inner and outer worlds, Ballen constructs an allegorical journey that explores some of humanity’s deepest questions, beginning with the mystery of what lies beyond death.
Roger Ballen (New York, 1950) is regarded as one of the most influential contemporary visual artists. Over a career spanning more than fifty years, he has developed a unique visual language combining photography, drawing, collage, painting, installation and film. Evolving from documentary practice toward psychological and imaginary worlds, his work explores the unconscious and the human condition. His works are held in major international museum collections.




ROGER BALLEN
Outland
Outland segna un punto di svolta nella ricerca di Roger Ballen. Pur mantenendo un legame con la fotografia documentaria, le immagini entrano in un territorio ambiguo tra realtà e finzione. Attraverso ritratti e scene sospese, Ballen costruisce un universo psicologico popolato da figure enigmatiche che sembrano recitare un teatro dell’assurdo. Il risultato è una riflessione intensa e inquietante sulle fragilità e i margini della condizione umana.
Roger Ballen (New York, 1950) è considerato uno dei più influenti artisti visivi contemporanei. Attivo da oltre cinquant’anni, ha sviluppato un linguaggio unico che intreccia fotografia, disegno, collage, pittura, installazione e video. Partendo dalla tradizione documentaria, ha progressivamente costruito universi visionari e psicologici che indagano l’inconscio e la condizione umana. Le sue opere fanno parte delle principali collezioni museali internazionali.
“Outland” marks a turning point in Roger Ballen’s practice. While still rooted in documentary photography, the images move into a space between reality and fiction. Through portraits and staged situations, Ballen creates a psychological universe inhabited by enigmatic figures performing an absurd theatre of existence. The work offers a powerful reflection on vulnerability, alienation and the margins of the human condition.
Roger Ballen (New York, 1950) is regarded as one of the most influential contemporary visual artists. Over a career spanning more than fifty years, he has developed a unique visual language combining photography, drawing, collage, painting, installation and film. Evolving from documentary practice toward psychological and imaginary worlds, his work explores the unconscious and the human condition. His works are held in major international museum collections.




